Mentre da anni si celebra – dati alla mano – l’ineluttabile funerale delle edicole, può una (anzi, un) Bellasalma salvarle? Se lo chiedono un po’ tutti e soprattutto se lo sono chiesti alla Bugs Comics, casa editrice di fumetti che nel 2025 ha festeggiato il decennale di attività.
Bugs, capeggiata da Gianmarco Fumasoli, direttore editoriale e autore, a fine novembre ha lanciato in pompa magna un nuovo fumetto da edicola, Toni Bellasalma, andando fieramente controcorrente. Una scelta coraggiosa sotto diversi aspetti.
Le edicole che chiudono
Il momento vissuto dal settore della nona arte in Italia (e non solo) non è certo dei più semplici, stretto fra la chiusura delle edicole (negli ultimi vent’anni si stima una perdita di circa il 70% dei punti vendita) e la difficoltà a ricollocarsi in libreria e fumetteria, con prodotti e target nettamente differenti.
La stessa Bugs Comics è stata costretta a farci i conti. Negli ultimi anni ha infatti proposto in edicola due serie mensili, poi diventate bimestrali: l’horror Samuel Stern e il fantasy Kalya. La prima è ora è in una sorta di pausa, pur continuando a uscire regolarmente ma con storie già edite in altri formati; la seconda ha concluso il suo arco narrativo dopo 34 numeri.
Fumasoli e compagni non si sono scoraggiati, anzi lo hanno ribadito più volte: “Non lasceremo mai le edicole”. Da qui la scelta di proporre un nuovo fumetto con cadenza mensile, addirittura ambientato in Italia. Cosa rarissima, se non unica, nel panorama nazionale (considerando la grande distribuzione). Lo scenario in cui sono ambientate le avventure di Toni Bellasalma è infatti Torino, considerata da sempre una delle città più rilevanti d’Europa dal punto di vista esoterico.
Esperto di stocastica
Ma chi è Toni Bellasalma? Un professionista, probabilmente con partita Iva come tanti altri, che si autodefinisce “specialista in situazioni assurde”, ha il suo ufficio sul retro di un bar torinese e fornisce consulenze di stocastica esoterica. Per entrare nello specifico: Toni (in realtà un perito elettrotecnico) applica un metodo probabilistico ai casi sui quali indaga, che hanno sempre tinte horror. Ad affiancarlo un cast di personaggi secondari e improbabili, dal vicequestore Peroni a Tecla, una strega di 88 anni nel corpo di una cameriera punk al bar di Gino l’Abusivo. Il “papà” autoriale di Toni è lo sceneggiatore Luca Blengino.
In tanti hanno notato riferimenti più o meno espliciti a Dylan Dog, personaggio che ha cambiato il mondo del fumetto italiano fra gli anni Ottanta e Novanta, portandolo dalla dimensione popolare a quella d’autore. Toni Bellasalma, tuttavia, non vuole scimmiottare l’indagatore dell’incubo, semmai farne parodia prendendosi poco sul serio. Ci troviamo infatti di fronte a un protagonista sgangherato, un perdente di successo chiamato ad affidare tutto a calcoli che soltanto lui è in grado di fare, e che spesso si tira fuori dai guai in maniera assurda, con probabile sommo gaudio dei suoi autori. Toni Bellasalma prende piacevolmente in giro il lettore, senza alcuna pretesa se non riservargli qualche minuto di fuga dalla realtà. E forse un tuffo in un’epoca che appare ogni giorno sempre più lontana, quella in cui ci si recava in edicola a comprare il proprio fumetto preferito.

Reazione positiva
A giudicare dal “rumore” prodotto sui social, nelle pagine e nei gruppi dedicati ai fumetti, il primo numero (Sfida con la morte) è stato un successo, al quale ha contribuito anche la copertina variant che ha indotto molti collezionisti a tornare in edicola alla ricerca di un secondo albo da conservare. La stessa formula è ora applicata al secondo numero, La botte dei morti viventi. “Lo abbiamo fatto soltanto un paio di volte” ha assicurato Fumasoli.
Toni Bellasalma funzionerà? Il suo incedere dissacrante e disilluso gli consentirà di sopravvivere alle secche dell’intrattenimento in profonda mutazione? Sarà, con le debite proporzioni, un fenomeno in grado di riaccendere i fari sul fumetto italiano come fece ai tempi il buon vecchio Dylan Dog? Per dirla alla Toni, c’è senz’altro un numero a individuarne le probabilità. O forse soltanto il caso.